BAMBINO GESÙ WOMEN’S AND CHILDREN’S HOSPITAL

  1. PREMESSA

L’Ospedale Bambino Gesù si configurerà come struttura di proprietà della Chiesa Copta Cattolica d’Egitto e garantirà cure medico-sanitarie ai bambini che versano in condizioni disagiate e non e altresì rivolgerà la sua attenzione e accompagnamento alle donne in gravidanza dal momento del concepimento al parto e sino alla loro dimissione dalla struttura ospedaliera.

L’ubicazione dell’Ospedale Bambino Gesù sarà nella città del Cairo in Egitto, nella zona definita “Nuova Capitale Amministrativa”[1] che accoglierà un bacino di popolazione pari a circa 3 milioni di persone, solo nella prima fase di abitazione della zona, la quale arriverà ad accogliere circa sette milioni di abitanti. 

  1. ORIGINE DELL’INIZIATIVA

L’iniziativa del Bambino Gesù Women’s and Children’s Hospital trae la sua origine dalla volontà di garantire a ogni bambino le cure mediche di base e le cure mediche avanzate per tutti coloro che ne necessitano nonché di offrire l’accompagnamento e la cura alle future mamme in un contesto, quello egiziano, caratterizzato da un continuo trend demografico in crescita - seppur inferiore rispetto al passato - da un elevato tasso di natalità e da un elevato tasso di mortalità neonatale, infantile e materna. Situazioni queste ultime correlate, così come riportato in uno studio dell’UNICEF del 2017[2], a una serie di cause prevenibili legate alla presenza di svariate patologie (polmoniti, diarree, anemie), ai servizi igienico sanitari inadeguati, all’assenza per le future mamme di cure prenatali adeguate o di assistenza alla nascita.

Il Bambino Gesù del Cairo è dunque concepito per configurarsi come struttura d’eccellenza per le prestazioni erogate, per l’elevato livello qualitativo delle stesse secondo standard ben precisi, ossia: di centralità nell’erogazione delle cure del bambino malato; di umanizzazione delle cure; di rispetto delle differenze etniche, culturali, religiose e sociali; del miglioramento continuo delle prestazioni sanitarie erogate, garantendo loro e a tutti i neonati, i bambini e alle future mamme il diritto alla salute quale diritto ad accedere alle prestazioni medico-sanitarie e diritto alle cure gratuite per gli indigenti.

Una struttura d’eccellenza grazie alla stretta e continua relazione che il Bambino Gesù Women’s and Children’s Hospital del Cairo avrà con l’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù” di Roma, Ospedale pediatrico di fama internazionale.

Il Bambino Gesù Women’s and Children’s Hospital sarà infatti sotto la supervisione dell’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù” di Roma con il quale sarà stipulato un protocollo di intesa che avvierà la loro collaborazione nell’ambito dell’assistenza medica e della formazione continua medica specialistica e clinica.

  1. OBIETTIVI GENERALI DEL BAMBINO GESU’ WOMENS’S AND CHILDREN’S HOSPITAL

Il Bambino Gesù Womens’s and Children’s Hospital vuole attestarsi come una struttura sanitaria altamente qualificata e specializzata dedicata alla mamma e al bambino.

  1. Le mamme: accompagnarle nelle tre fasi della gestazione
  1. Preconcepimento.
  2. Gravidanza. 
  3. Parto e Dimissione della madre e del neonato.

Nella fase del preconcepimento verranno adottate delle misure di prevenzione primaria basate sulla promozione della salute dei futuri genitori con l’obiettivo di ridurre il rischio di malformazione del nuovo nato. A seconda della storia familiare dei genitori, saranno previste delle visite con il medico genetista, e la prescrizione per la futura mamma dell’assunzione giornaliera di acido folico per ridurre significativamente il rischio di patologie congenite del neonato.

Durante il periodo della gravidanza verranno adottate delle misure di prevenzione secondaria per individuare malattie e difetti congeniti attraverso tecniche di diagnosi prenatale non invasive (Ecografie) e invasive (Amniocentesi, Villocentesi).

Nell’ambito della diagnosi preconcezionale e prenatale si attuerà la diagnosi genetica comprendente test di screening non invasivi (NIPT) tra il BI-TEST, il più recente test neonatale per la definizione della probabilità che il feto sia affetto da trisomie autosomiche così da ridurre il ricorso ad esami diagnostici invasi.

Al momento del parto saranno assicurati e attivati con estrema sollecitudine i percorsi di trattamento precoce per i neonati con patologie congenite.

La presenza del personale del Bambino Gesù Womens’s and Children’s Hospital sarà ancora pregnante in tutta la fase post natale e dimissionaria in cui si attuerà laddove necessario una presa in carico precoce del bambino per attuare degli interventi di riabilitazione con percorsi ad hoc così come si attueranno dei percorsi formativi ed educazionali per le famiglie.

  1. I neonati e i bambini: mai soli

La presenza della mamma, importante a ogni età, è fondamentale per i neonati prematuri che hanno perso troppo presto la protezione e il conforto dell’utero materno. Per garantire la sua vicinanza 24 ore su 24, il Bambino Gesù Womens’s and Children’s Hospital prevede delle camere singole dotate dei diversi comfort, dove madre e neonato/bambino soggiornano insieme. Una soluzione che comporta importanti benefici per il piccolo, anche prematuro, che “recupera” più rapidamente e rimane ricoverato per un periodo più breve.

Inoltre, per il Bambino Gesù Womens’s and Children’s Hospital l’accoglienza delle famiglie dei bambini malati sarà altresì parte integrante della terapia. Quando un bambino entra in ospedale è come se si trovasse in un bosco, è spaesato, la presenza del genitore rappresenta in questa situazione impegnativa un vero e proprio porto sicuro per i bimbi in ospedale. È la vicinanza della mamma, o del papà che permette di tenere a bada la diffidenza e il timore e aiuta il bambino a entrare in relazione con i professionisti della salute che operano in ospedale.

In particolare sono stati previsti:

  1. Il Servizio di Assistenza Neonatale - Nido

Il Nido è situato al 3° piano nell’ambito del blocco parto in continuità strutturale e funzionale con l’Ostetricia. Il Nido accoglie i neonati fisiologici (età gestazionale > 34 settimane), con lo spazio per due incubatrici, lo spazio per le visite neonatali e spazio per le culle mobili. Durante la degenza delle mamme e dei neonati al Nido sono garantite tutte le misure organizzative, strutturali e culturali atte a favorire il rooming-in e la promozione dell’allattamento al seno, secondo le più recenti evidenze scientifiche e linee guida in ambito neonatologico (Organizzazione Mondiale Sanità). Il rapporto diretto con il personale sanitario, inoltre, permetterà alle mamme/famiglie di esprimere le loro necessità e dubbi e di trovare le risposte più appropriate alle loro esigenze nel contesto ospedaliero. Vi sarà inoltre la presenza dell’ambulatorio Ostetrico/Infermieristico per le possibili complicanze puerperali.

  1. Cure mediche per i bambini

L’Ospedale Bambino Gesù Womens’s and Children’s Hospital assicurerà ai bambini tutte le cure mediche specialistiche diagnostiche e strumentali di cui necessiteranno:

  • Pronto Soccorso
  • Laboratori di analisi
  • Consulte ambulatoriali per visite diagnostiche e terapeutiche (Pneumologia, Ortopedia, Cardiologia, Gastroenterologia, Otorinolaringoiatria, Oculistica, Audiologia, Odontoiatria, Dermatologia, Allergologia, Logopedia, Tossicologia, Traumatologia, etc.)
  • Visite strumentali (Radiologia, Ecografia, Tac etc.).

 

  1. SCOPO DEL PROGETTO

Lo scopo del Bambino Gesù Womens’s and Children’s Hospital è quello di realizzare un Ospedale pediatrico d’eccellenza nel territorio egiziano, operante con figure professionali altamente specializzate, continuamente formate e qualificate, e in continua interrelazione e connubio con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma che garantirà il supporto consulenziale, strumentale, nonché formativo necessario.

La finalità del progetto in esame è quella di creare sul territorio egiziano, affetto ancora oggi da un alto tasso di mortalità materna e infantile, un’infrastruttura ospedaliera pediatrica modello, dedicata ad assicurare accoglienza e assistenza medico-sanitaria ai bambini affetti da diverse patologie, anche da patologie infettive, e alle donne in gravidanza durante tutto il percorso gestazionale sino al parto e alla dimissione ospedaliera, garantendo cure con spazi adeguati e tecnologie d’avanguardia e con un’attenzione continua verso la qualità dei servizi erogati, la competenza professionale del personale medico e verso la certezza delle cure somministrate.

Il Bambino Gesù Womens’s and Children’s Hospital contribuirà anche a rafforzare sul territorio egiziano la rete dei servizi sanitari che la Chiesa Cattolica Copta offre a tutti gli egiziani senza alcuna distinzione. Il Bambino Gesù Womens’s and Children’s Hospital si configurerà come una struttura tecnologicamente all’avanguardia in quanto collegata all’Ospedale Bambino Gesù di Roma e nello stesso tempo darà testimonianza dell’impegno e dell’operato, già ampiamente apprezzato, della Chiesa Copta Cattolica in Egitto nel campo medico-sanitario.

L’Ospedale rappresenterà la prima - ed unica ad oggi - struttura medico-sanitaria della Chiesa Cattolica presente nella nuova capitale amministrativa dell’Egitto che fungerà da polo ospedaliero attrattivo anche per tutte le persone non cattoliche che si avvicineranno alla struttura affiliata all’Ospedale Bambino Gesù di Roma, noto a livello internazionale per le eccellenze in campo pediatrico, ingenerando e accrescendo il senso di fiducia nelle strutture realizzate e gestite dalla Chiesa Cattolica. 

 

DOVE VERRÀ COSTRUITO?

La zona valutata come adatta per la costruzione dell’Oasi della Pietà si trova nella “nuova capitale amministrativa”[3] situata nel Governatorato del Cairo, 45 km ad est dell’attuale capitale e appena all’esterno del secondo anello stradale della Grande Cairo. La “nuova capitale amministrativa” ospiterà i principali uffici e ministeri governativi, la sede del Parlamento e le ambasciate straniere.

Su un’area totale di 700 km² dovrebbe avere una popolazione di 5 milioni di abitanti, anche se si stima che possa arrivare fino a 7 milioni.

Il terreno edificabile su cui sorgerà il Bambino Gesù Women’s and Children’s Hospital presenta una superficie totale pari a mq 1.962,62, di cui mq.

 


[1] http://www.acud.eg/ e https://www.cubeconsultants.org/capital-cairo.html

[2] “Levels and Trends in Child Mortality - 2017” - Rapporto UNICEF

[3] http://www.acud.eg/ e https://www.cubeconsultants.org/capital-cairo.html

LE CARTINE DELLA NUOVA CAPITALE AMMINISTRATIVA









Logo dell’Ospedale del Bambino Gesù Women’s and Children’s Hospital

Il nome dell’Orafanotrofio Oasi della Pietà e del Bambino Gesù Women’s and Children’s Hospital, è ispirato dal Dono di una copia della Statua della Pietà che Sua Santità Papa Francesco ha benevolemnte distinato a questa Opera di Carità (vedi foto). Trattandosi di iniziativa che offre servizi suprattutto ai bambini, nel Logo si è scelto di sostituire il corpo di Gesù deposto dalla Croce con Gesù bambino. Nell’aureola del Bambino Gesù, però, è disegnata anche la Croce, per indicare tutte le sofferenze che i bambini orfani attraversano. La Vergine Madre con una mano abbraccia il Bambino (e quindi anche i bambini) e con l’altra prega il Signore per loro. Sul suo petto è disegnato il suo cuore materno che batte per tutti i suoi figli bisognosi. Il colore azzurro richiama all'immensità del cielo, all'infinito, all'eternità, alla Vergine Maria e al divino. L’aureola della Madonna custodisce tutti coloro che si rifuggiano sotto il suo manto materno.